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SEMINARI DI COSTELLAZIONI FAMIGLIARI E STRUTTURALI

GENOVA  

Vai cielo mitologico

presso sala danza 
ALICIA VRONSKA
VIA S. VINCENZO, 48 CORTILE

I PARTECIPANTI AL SEMINARIO POTRANNO SCEGLIERE DI LAVORARE CON LE PIU' NOTE COSTELLAZIONI FAMILIARI O CON LE COSTELLAZIONI STRUTTURALI IN RIFERIMENTO AD ALTRE TEMATICHE DELLA PROPRIA VITA
(vedi descrizione a seguire

Dopo ogni intervista al partecipante che vorrà costellare verrà presa la decisone più adeguata sul tipo di costellazione da mettere in scena, se necessario o richiesta espressamente verrà proposta quella famigliare altrimenti una strutturale tra quelle che si possono leggere nell'articolo a seguire.
Indubbiamente avere le competenze per non essere costretti durante un seminario di uno o due giorni a mettere in scena solo e molte costellazioni famigliari  permette al gruppo di vivere atmosfere meno dolorose e lavorare in maniera efficace e piacevole alla risoluzione di problematiche esistenziali che fanno parte della propria vita in questo momento.

Come scelta operativa dell'Associazione per tutte le attività proposte cerchiamo di mantenere la filosofia di lavorare sulla parte sana, guardando alla soluzione e alla valorizzazione dell'individuo laddove è possibile anche per questa tipologia di gruppo.



Premesse teoriche

Tutti cresciamo e ci sviluppiamo grazie ai rapporti che intrecciamo con gli altri e che nel corso della vita continuiamo ad intrattenere. L’uomo è un animale sociale e in quanto tale ha bisogno degli altri per vivere e sopravvivere. La teoria dei sistemi familiari considera la famiglia come un’unità emotiva, come una rete di relazioni interdipendenti. Secondo tale teoria ogni persona non va considerata solo come un’entità psicologica autonoma ma come  parte integrante del sistema familiare ed in quanto tale  fortemente influenzata da quanto accade all’interno del sistema stesso. Possiamo paragonare il sistema al corpo umano e le singole persone agli organi di quel corpo. Se si ammala un organo tutto il corpo ne risente e così come il sistema/corpo umano a volte tende  a somatizzare un disagio in un suo particolare organo, così pure il sistema-famiglia  può tendere talvolta ad esprimere una particolare problematica attraverso un proprio membro che ne diventa così il capro espiatorio. Ogni sistema, sia esso familiare, scolastico, lavorativo, sportivo, amicale, ecc... , è particolare e diverso dagli altri, elabora le sue regole, le esprime attraverso un suo particolare linguaggio e le struttura mediante un proprio codice di comportamento secondo il quale è giusto o sbagliato fare o dire determinate cose.

Esistono però alcuni principi e meta-principi universalmente validi e comuni a tutti i sistemi in ogni parte del mondo il cui sovvertimento crea disagio e squilibrio all’interno del sistema stesso e nelle interazioni tra questo e gli altri sistemi. Sono quelli che Bert Hellinger, durante il periodo in cui era missionario in Africa, scoprì attraverso un’osservazione durata vent’anni  rispetto  a come agivano e si comportavano le famiglie. Hellinger chiamò questi principi dapprima “Ordini della Famiglia”, nome che trasformò poi in “Ordini dell’Amore” (attualmente parla di “Ordini dell’Anima” e “Ordini dello Spirito”). In ordine decrescente d’importanza essi sono:

1.      Il  principio di APPARTENENZA in base al quale ciascun membro appartenente di diritto al sistema deve essere preso in considerazione dal sistema stesso. Se qualcuno viene allontanato o dimenticato dal sistema si viene a creare una specie di vuoto che deve essere riempito attraverso un “irretimento”, ovvero un altro familiare  più giovane non sarà libero di vivere la propria vita, ma dovrà in qualche modo prendere il posto di chi è stato escluso o allontanato.

2.      Il principio di ANZIANITA’ secondo il quale chi c’era prima ha maggior importanza a livello sistemico rispetto a coloro che vengono dopo. Questo principio è valido rispetto alle persone appartenenti allo stesso sistema, mentre tra sistemi diversi vale la regola opposta, ovvero ha più importanza il sistema che viene dopo (ad esempio tra genitori e figli hanno peso sistemico maggiore i genitori, mentre tra la famiglia d’origine e la propria famiglia deve avere maggior importanza quest’ultima).

3.      l’ EQUILIBRIO TRA IL DARE E IL PRENDERE  per quanto riguarda soldi, eredità, disponibilità personale, aiuti….

 

Le  Costellazioni

Le Costellazioni sono un modello di simulazione dei sistemi. Il lavoro con le Costellazioni Sistemiche si inserisce nella tradizione della scuola di Palo Alto, della Gestalt e della terapia familiare. I concetti centrali del metodo sono stati sviluppati da Bert Hellinger con le sue Costellazioni Familiari negli anni ottanta in Germania. Successivamente la struttura del lavoro con le Costellazioni Sistemiche è stata ampliata fino a permettere interventi nelle organizzazioni (Gunthard Weber) e in molti altri sistemi al di fuori dell’ambito terapeutico quali la consulenza aziendale, il coaching, lo sviluppo personale, lo sviluppo della creatività (Matthias von Kibed, Insa Sparrer) e l’auto-organizzazione dei sistemi viventi (Siegfried Essen).

 

I vari tipi

Oltre alle più note Costellazioni Familiari esistono vari tipi di Costellazioni Strutturali tra cui:

La Costellazione del problema

La Costellazione del Tema Nascosto

La Costellazione del triangolo dei valori

La Costellazione del Tetralemma

La Costellazione autopoietica

Le Costellazioni psicosomatiche

La Costellazione della fiaba

La Costellazione del tema natale

 

Le Costellazioni si utilizzano per mettere in scena il proprio sistema di appartenenza familiare o lavorativo od un particolare tema personale in modo da individuare punti di vista differenti ed inaspettati ed avviare così un processo di cambiamento in grado di ridare ordine ed armonia al sistema. Con l’uso delle Costellazioni Sistemiche comprendiamo e troviamo soluzioni a problematiche di gruppo e personali. Esse svelano la struttura più profonda dei sistemi e ciò che si nasconde dietro ai comportamenti ripetitivi, distruttivi ed inefficaci.

 

Come si svolge la seduta tipica
La pratica delle Costellazioni solitamente si svolge in gruppo. È possibile comunque mettere in scena delle Costellazioni anche in sedute individuali tramite l’utilizzo di pupazzi (ottimi i playmobil) ed oggetti vari.

La persona che vuole lavorare su di un tema particolare, dopo una breve intervista  focalizzata alla soluzione, che serve ad individuare che tipo di Costellazione e quali elementi mettere in scena, sceglie all’interno del gruppo una persona (chiamata “focus”) che la rappresenterà nella Costellazione e alcune persone od oggetti simbolici che rappresenteranno gli elementi di base della situazione considerata. A questo punto collocherà queste persone e oggetti (detti rappresentanti”) secondo una certa disposizione spaziale (la “messa in scena” della costellazione) in base al suo sentire. Tale disposizione renderà visibili le dinamiche del problema svelando la qualità delle relazioni interne al sistema.

A questo punto il cliente si siede e guarda cosa succede mentre la guida intervista focus e rappresentanti rispetto a come si sentono. L’intervento della guida  consisterà poi nell’aiutare a ricollocare i rappresentanti nello spazio allo scopo di proporre un’immagine possibile della soluzione e nel suggerire alcune frasi rituali. Le interazioni avvengono soprattutto attraverso l’esperienza diretta dei rappresentanti e non tramite l’interpretazione o processi cognitivi dando così la possibilità al cliente di sperimentare una consapevolezza profonda e sensoriale della soluzione rappresentata in scena. Solo a Costellazione quasi ultimata il cliente ringrazierà il focus per il lavoro svolto per lui e ne prenderà il posto per sperimentare le sensazioni positive legate allo “spazio della soluzione”, dopodiché la Costellazione terminerà con l’augurio di un nuovo inizio nel mondo esterno.

A differenza della Gestalt, basata essenzialmente sull’esserci e sulla totale spontaneità, le Costellazioni hanno una struttura e delle regole molto più rigide con posizioni “corrette” fisse (ad esempio l’uomo sta a destra, la donna a sinistra, i figli si dispongono di fronte ai genitori dal più grande al più piccolo da destra verso sinistra) e molto spesso le frasi rituali vengono proposte dalla guida ai rappresentanti secondo la propria intuizione e, solo se il rappresentante dice che non corrispondono al suo sentire, vengono modificate.

Quello che io propongo, avendo una formazione di base gestaltica, è un’integrazione tra il modello delle Costellazioni Familiari e Sistemiche Strutturali con i principi del Gestalt Counseling integrato quindi con una funzione meno direttiva e più di sostegno e accompagnamento da parte della guida.

 

 
Tiziana Bertone, delegata per la Liguria dal 1986, è Gestalt Counselor, Counselor Sistemico col metodo delle Costellazioni Familiari, Costellazioni Sistemiche strutturali e Solution Focused Work, Coach aziendale, Tecnician in Solution Focused Work, Esperto in Counseling di gruppo ed Esperto in Educazione Sessuale. È docente presso alcune scuole di Formazione di Counseling e fa parte del network Koach. Ha lavorato come Coach coi manager di alcune aziende della Grande Distribuzione Organizzata. Vive e lavora a Genova dove, oltre al lavoro individuale, conduce gruppi di Astro-Counseling e Costellazioni ed insegna Astrologia.

 

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