Biodanza e fraternità: dal Vangelo danzato alle celle di un carcere
Pubblicato da Riccardo Cazzulo in Articoli · Giovedì 26 Mar 2026 · 3:30
Tags: Biodanza., Spiritualità, Solidarietà
Tags: Biodanza., Spiritualità, Solidarietà
Circa vent'anni fa vissi un'esperienza che non ho mai dimenticato. Si chiamava Biodanza e Eucarestia, e fu condotta da Dorlì Signor, un brasiliano straordinario: facilitatore di Biodanza, artista della ceramica e dell'argilla, e sacerdote.Non si trattò di un laboratorio simbolico o di una libera ispirazione spirituale. Fu una vera e propria celebrazione liturgica ufficiale, con tutto il peso e la grazia che questo comporta.Dorlì leggeva i versetti del Vangelo non come introduzione teorica, ma come consegna viva, come soglia da attraversare con il corpo e con l'anima. Ogni brano diventava l'invito a un'esperienza concreta: di incontro, di contatto, di trascendenza condivisa. La struttura della Messa e la struttura di una sessione di Biodanza si intrecciavano in modo naturale, quasi inevitabile, rivelando quanto i due linguaggi, quello sacramentale e quello corporeo, abbiano radici comuni nella ricerca di comunione tra gli esseri umani.Fu un'esperienza straordinaria. La ricordo a distanza di tanti anni con piacere e con qualcosa che assomiglia al fervore.Quella memoria mi è tornata viva leggendo un articolo pubblicato dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, che racconta cosa è successo l'8 febbraio 2026 nel Centro Educante con i Carcerati di Vasto.Lia e Mauro, il Vangelo danzato tra le mura di un carcereLia e Mauro, membri della Comunità Papa Giovanni XXIII, hanno portato la Biodanza dentro il CEC di Vasto con un obiettivo preciso: favorire l'espressione corporea delle emozioni attraverso quello che loro stessi chiamano "il Vangelo danzato". Un'espressione che mi ha colpito, perché richiama con forza quella lontana esperienza con Dorlì.Il contesto è quello di un carcere, uno degli spazi più difficili in cui lavorare con la Biodanza, e forse uno di quelli in cui può fare più differenza.Lia e Mauro non sono arrivati lì come ospiti occasionali: il percorso ha incluso un fine settimana trascorso al CEC e incontri mensili successivi, costruendo un rapporto di presenza continuativa con i detenuti. In questi incontri si sono alternati momenti di lettura, meditazione e danza, in una struttura che di nuovo richiama la forma della celebrazione.Lia ha spiegato con chiarezza il senso di questo lavoro: in un contesto in cui le parole spesso non bastano, il corpo diventa il canale principale. Il camminare abbracciati, il sostenersi, il giocare insieme, aiutano a esprimere la parte affettiva in modo più libero, senza le barriere che la vita carceraria tende a costruire intorno alle emozioni.Le testimonianze dei detenuti parlano da sole. Uno ha detto di aver sentito la rigidità del proprio corpo trasmessa agli altri, scoprendo in questo riconoscimento qualcosa di prezioso. Un altro ha descritto la felicità come qualcosa che si trova anche in una stretta di mano.Sono frasi semplici, ma rivelano qualcosa di importante: la Biodanza, anche in un contesto limite, riesce ad aprire una porta verso la fratellanza. Non attraverso discorsi o programmi rieducativi, ma attraverso l'esperienza diretta del contatto umano.Puoi leggere l'articolo completo della Comunità Papa Giovanni XXIII qui: Biodanza per la fraternità nei carceri di Vasto.Ciò che mi colpisce, guardando insieme questi due episodi distanti nel tempo, è la coerenza profonda che attraversa la Biodanza quando incontra il sacro, nella sua forma liturgica o nella sua forma umana più essenziale.Dorlì portava il Vangelo nel corpo attraverso la danza. Lia e Mauro portano la danza dentro le mura di un carcere, chiamandola Vangelo danzato.Un grazie di cuore a Lia e Mauro per questo lavoro prezioso e coraggioso. Portare la Biodanza in un contesto così difficile, con continuità e con vera presenza, non è cosa da poco. È un esempio bello di come questa disciplina possa diventare strumento di umanità anche nei luoghi dove l'umanità fa più fatica a respirare.
Fonti di questo articolo:
- Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII: https://www.apg23.org/biodanza-per-la-fraternita-nei-carceri-di-vasto/

