Incontri di costellazioni sistemiche - Biodanza con Riccardo Cazzulo. Scuola Biodanza Liguria IBF


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Incontri di costellazioni sistemiche

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SEDUTE INDIVIDUALI DI COSTELLAZIONI SISTEMICHE
famigliari, strutturali, lavorative e spirituali

Le costellazioni sistemico-familiari oltre che all'inteno del gruppo risultano particolarmente efficaci nel contesto della seduta indivduale di counseling sistemico.
Si tratta un potente strumento per evidenziare rapidamente la natura dei nodi che creano sofferenza o che non permettono di raggiungere i propri obbiettivi esistenziali e per trovare soluzioni e adeguati cambiamenti di rotta dove è necessario.

Counseling Sistemico
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LE COSTELLAZIONI SISTEMICHE
Sotto la definizione di “costellazioni sistemiche” possiamo ritrovare tutte le applicazioni e gli sviluppi relativi al lavoro di Bert Hellinger nell’ambito della terapia familiare sistemica.
Si tratta di un metodo fenomenologico fondato su basi empiriche, Hellinger dopo anni di sperimentazioni giunse progressivamente alla scoperta di una grande quantità di leggi che reggono le vite degli uomini e di conseguenza il loro destino.
Pertanto le costellazioni, in tutte le possibili declinazioni, sono innanzitutto sistemiche in quanto sono regolate dalle leggi che governano tutti i sistemi.

Le tre applicazioni che principalmente propongo nei gruppi sono le Costellazioni Familiari, le Costellazioni Strutturali e le Costellazioni Organizzative e Lavorative.
Queste tre dimensioni hanno tutte come punto di partenza la ricerca di una soluzione  ad un problema o disagio percorrendo strade differenti che sono la famiglia di origine e quella attuale per le costellazioni familiari, gli ostacoli e le risorse relativi ad un obbiettivo per le costellazioni strutturali e infine la ricerca di soluzioni a problemi all’interno delle organizzazioni e degli ambienti di lavoro per quanto riguarda le costelllazioni organizzative e lavorative.
Queste tre aree non sono separate tra loro ma si influenzano a vicenda ed è quindi molto probabile che partendo da una di esse si finisca per andare a lavorare sulle altre due in virtù delle leggi che governano tutti i sistemi e nella fattispecie il sistema famiglia e il sistema  lavorativo si influenzano a vicenda così come le aree problematiche della propria vita sono interdipendenti con quelle familiari e organizzative.

COME SI SVOLGE LA SEDUTA TIPICA?
La pratica delle Costellazioni solitamente si svolge in gruppo. È possibile comunque mettere in scena delle Costellazioni anche in sedute individuali.
La persona che vuole lavorare su di un tema particolare, dopo una breve intervista  focalizzata alla soluzione, che serve ad individuare che tipo di Costellazione e quali elementi mettere in scena, sceglie all’interno del gruppo una persona  che la rappresenterà nella Costellazione e alcune persone  che rappresenteranno gli elementi di base della situazione considerata. A questo punto collocherà questi   rappresentanti secondo una certa disposizione spaziale (la “messa in scena” della costellazione) in base al suo sentire. Tale disposizione renderà visibili le dinamiche del problema svelando la qualità delle relazioni interne al sistema.
A questo punto il cliente si siede e guarda cosa succede mentre la guida intervista focus e rappresentanti rispetto a come si sentono. L’intervento della guida  consisterà poi nell’aiutare a ricollocare i rappresentanti nello spazio allo scopo di proporre un’immagine possibile della soluzione e nel suggerire alcune frasi rituali. Le interazioni avvengono soprattutto attraverso l’esperienza diretta dei rappresentanti e non tramite l’interpretazione o processi cognitivi dando così la possibilità al cliente di sperimentare una consapevolezza profonda e sensoriale della soluzione rappresentata in scena. Solo a Costellazione quasi ultimata il cliente ringrazierà il focus per il lavoro svolto per lui e ne prenderà il posto per sperimentare le sensazioni positive legate allo “spazio della soluzione”, dopodiché la Costellazione terminerà con l’augurio di un nuovo inizio nel mondo esterno.

COSTELLAZIONI FAMIGLIARI
Premesse teoriche
Tutti cresciamo e ci sviluppiamo grazie ai rapporti che intrecciamo con gli altri e che nel corso della vita continuiamo ad intrattenere. L’uomo è un animale sociale e in quanto tale ha bisogno degli altri per vivere e sopravvivere. La teoria dei sistemi familiari considera la famiglia come un’unità emotiva, come una rete di relazioni interdipendenti. Secondo tale teoria ogni persona non va considerata solo come un’entità psicologica autonoma ma come  parte integrante del sistema familiare ed in quanto tale  fortemente influenzata da quanto accade all’interno del sistema stesso. Possiamo paragonare il sistema al corpo umano e le singole persone agli organi di quel corpo. Se si ammala un organo tutto il corpo ne risente e così come il sistema/corpo umano a volte tende  a somatizzare un disagio in un suo particolare organo, così pure il sistema-famiglia  può tendere talvolta ad esprimere una particolare problematica attraverso un proprio membro che ne diventa così il capro espiatorio. Ogni sistema, sia esso familiare, scolastico, lavorativo, sportivo, amicale, ecc... , è particolare e diverso dagli altri, elabora le sue regole, le esprime attraverso un suo particolare linguaggio e le struttura mediante un proprio codice di comportamento secondo il quale è giusto o sbagliato fare o dire determinate cose.

Esistono però alcuni principi e meta-principi universalmente validi e comuni a tutti i sistemi in ogni parte del mondo il cui sovvertimento crea disagio e squilibrio all’interno del sistema stesso e nelle interazioni tra questo e gli altri sistemi. Sono quelli che Bert Hellinger, durante il periodo in cui era missionario in Africa, scoprì attraverso un’osservazione durata vent’anni  rispetto  a come agivano e si comportavano le famiglie. Hellinger chiamò questi principi dapprima “Ordini della Famiglia”, nome che trasformò poi in “Ordini dell’Amore” (attualmente parla di “Ordini dell’Anima” e “Ordini dello Spirito”). In ordine decrescente d’importanza essi sono:

1. Il  principio di APPARTENENZA in base al quale ciascun membro appartenente di diritto al sistema deve essere preso in considerazione dal sistema stesso. Se qualcuno viene allontanato o dimenticato dal sistema si viene a creare una specie di vuoto che deve essere riempito attraverso un “irretimento”, ovvero un altro familiare  più giovane non sarà libero di vivere la propria vita, ma dovrà in qualche modo prendere il posto di chi è stato escluso o allontanato.
2. Il principio di ANZIANITA’ secondo il quale chi c’era prima ha maggior importanza a livello sistemico rispetto a coloro che vengono dopo. Questo principio è valido rispetto alle persone appartenenti allo stesso sistema, mentre tra sistemi diversi vale la regola opposta, ovvero ha più importanza il sistema che viene dopo (ad esempio tra genitori e figli hanno peso sistemico maggiore i genitori, mentre tra la famiglia d’origine e la propria famiglia deve avere maggior importanza quest’ultima).
3. L’ EQUILIBRIO TRA IL DARE E IL PRENDERE  per quanto riguarda relazioni di coppia, soldi, eredità, disponibilità personale, aiuti….


COSTELLAZIONI STRUTTURALI
Le costellazioni strutturali sono orientate ad una soluzione di un determinato problema del cliente.
Con questo approccio vengono considerati gli obbiettivi e i punti di forza e di debolezza all'interno del sistema. I problemi che possono essere costellati con questa modalità possono essere di qualsiasi tipo spaziando dall'economico, allo spirituale, al relazionale etc.

Le Costellazioni sono un modello di simulazione dei sistemi. Il lavoro con le Costellazioni Sistemiche si inserisce nella tradizione della scuola di Palo Alto, della Gestalt e della terapia familiare. I concetti centrali del metodo sono stati sviluppati da Bert Hellinger con le sue Costellazioni Familiari negli anni ottanta in Germania. Successivamente la struttura del lavoro con le Costellazioni Sistemiche è stata ampliata fino a permettere interventi nelle organizzazioni (Gunthard Weber) e in molti altri sistemi al di fuori dell’ambito terapeutico quali la consulenza aziendale, il coaching, lo sviluppo personale, lo sviluppo della creatività (Matthias von Kibed, Insa Sparrer) e l’auto-organizzazione dei sistemi viventi (Siegfried Essen).

COSTELLAZIONI ORGANIZZATIVE E LAVORATIVE
Se per le costellazioni familiari Hellinger definisce quali sono gli ordini dell’amore in quelle organizzative si parla di ordini del successo in quanto alla base di essi si possono ritrovare i motivi di fondo per i successi o i fallimenti in ambito imprenditoriale, organizzativo e lavorativo.
Anche nelle organizzazioni chiunque vi appartenga, o vi abbia appartenuto in passato, occupa di diritto un proprio posto all’interno della stessa. A questa conclusione è giunto Hellinger dopo aver scoperto attraverso il suo lavoro con le costellazioni familiari quelle che risultano essere le leggi che regolano le relazioni interpersonali.
Il posto giusto, così come nel sistema familiare, anche in quello organizzativo non è possibile sceglierlo ne conquistarlo così come non si può acquistare o cedere. Il posto di ogni membro e di ogni elemento appartiene per diritto e risponde ad un ordine superiore.
Affinchè la vita organizzativa e lavorativa possano andare per il verso giusto è indispensabile che ciascuno resti nel posto che gli è stato assegnato in sintonia con un potere più grande, la violazione di quest’ordine porta inevitabilmente al fallimento e all’insuccesso.


COSTELLAZIONI SPIRITUALI
Il lavoro di Hellinger si è sviluppato nel tempo andano oltre le costellazioni familiari tradizionali che secondo l'autore avevano il limite di non andare aldilà delle immagini interiori di bene e male, giusto e sbagliato, libertà e autocoscienza.
Passando dapprima per i "movimenti dell'anima", che lasciano spazio ai rappresentanti di muoversi in silenzio senza l'intervento del facilitatore, giunse alle "costellazioni familiari spirituali".
Secondo questa modalità  si agisce all'interno della costellazione guidati dallo spirito creatore, uno spirito superiore che va oltre la coscienza e l'anima.
Entrando in contatto con questa dimensione succede che ci si sente attratti fortemente da qualcosa che parte dal centro di se stessi, lasciandosi andare a questo processo ci si sente sostenuti e guidati pur restando completamente presenti a se stessi.
Questo movimento di origine spirituale può avvenire solamente quando si raggiunge uno stato di raccoglimento senza obbiettivi personali e senza  il timore di ciò che si potrebbe manisfestare.
Gli obbiettivi personali come quello di voler aiutare qualcuno o la paura di vedere ciò che c'è interrompono questo movimento dello spirito..
COME E QUANDO SI UTILIZZANO?
Le Costellazioni si utilizzano per mettere in scena il proprio sistema di appartenenza familiare o lavorativo od un particolare tema personale in modo da individuare punti di vista differenti ed inaspettati ed avviare così un processo di cambiamento in grado di ridare ordine ed armonia al sistema. Con l’uso delle Costellazioni Sistemiche comprendiamo e troviamo soluzioni a problematiche di gruppo e personali. Esse svelano la struttura più profonda dei sistemi e ciò che si nasconde dietro ai comportamenti ripetitivi, distruttivi ed inefficaci.
SEDUTE INDIVIDUALI
Le costellazioni sistemico-familiari si prestano anche per sedute individuali al di fuori del gruppo.
Si tratta un efficacissimo strumento per evidenziare rapidamente la natura dei nodi che creano sofferenza o che non permettono di raggiungere i propri obbiettivi esistenziali e per trovare soluzioni e adeguati cambiamenti di rotta dove è necessario.

Per fissare una seduta di costellazioni individuale contattami ai miei recapiti  >>>
BIBIOGRAFIA SUGGERITA
per una conoscenza più specifica del lavoro di Hellinger e di altri autori. Utile per chi si avvicina ai gruppi di costellazioni sistemiche.

  • Hellinger, B. (1998). Ordini dell'amore. Milano: Hurra-Apogeo s.r.l
  • Hellinger, B. (2002). I due volti dell'amore. Spigno Saturnia (Lt): Edizioni Crisalide
  • Hellinger, B. (2011). Riconoscere ciò che è. Milano: Feltinelli Editore
  • Hellinger, B. (2011). Gli ordini del successo. Milano: Tecniche Nuove
  • Ulsamer, B. (2000). Senza radici non si vola. Spigno Saturnia (Lt): Edizioni Crisalide
  • Ulsamer, B. (2007). Il grande manuale delle costellazioni familiari. Torino: Edizioni L'Età dell'Acquario
  • Liebermeister, S. (2007) Le radici dell'amore. Milano: Hurra-Apogeo s.r.l.
  • Massignan, M. (2009). Costellazioni rituali. Milano: Hurra-Apogeo s.r.l
  • Clemente, G. (2012). Il lavoro dei tuoi sogni. Torino: Edizioni L'Età dell'Acquario
  • Ruppert, F. (2006). Il mondo dei rapporti professionali. Pordenone: Edigestalt





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